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Paragrafo 4 . Le rivoluzioni  nella Confederazione  germanica.
     
Tra  febbraio  e  marzo del 1848, sotto l'influsso  degli  avvenimenti
parigini,  la tensione politica crebbe notevolmente anche negli  stati
della  Confederazione germanica. Numerosi sovrani furono costretti  ad
attuare  importanti  riforme e quasi tutti concessero  le  elezioni  a
suffragio  universale  per  la formazione di un'Assemblea  costituente
tedesca, che avrebbe dovuto decidere l'assetto istituzionale del nuovo
stato unitario.
     In  Prussia, una sommossa popolare, scoppiata tra il 14 e  il  18
marzo, costrinse il re Federico Guglielmo quarto alla formazione di un
governo  liberale  ed  alla convocazione di un'Assemblea  costituente,
all'interno dei quali le prevalenti forze della borghesia cercarono di
imporre un orientamento moderato. Tale atteggiamento, accentuato dalle
preoccupazioni  per  una rivolta operaia scoppiata  a  Berlino  il  14
giugno  e per l'insurrezione degli operai parigini il 23 dello  stesso
mese, favor l'opera restauratrice del sovrano, sostenuto dalla
     
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     burocrazia  e  dall'esercito. Nel mese di novembre venne  formato
un   governo  decisamente  conservatore,  furono  quindi   sospese   o
ridimensionate  le  principali riforme e  infine  il  sovrano  sciolse
l'Assemblea  costituente  e concesse una costituzione,  che  manteneva
intatto il potere monarchico-nobiliare.
     Nel  frattempo,  i  lavori  dell'Assemblea  costituente  tedesca,
riunita a Francoforte dal 18 maggio 1848, erano rallentati da numerosi
contrasti interni, tra i quali particolarmente determinante era quello
tra  i cosiddetti "grandi tedeschi", fautori di un'unione comprendente
l'Austria  e sotto la sua egemonia, e i "piccoli tedeschi", favorevoli
all'esclusione  dell'Austria ed alla supremazia della Prussia.  Questi
ultimi infine prevalsero e l'Assemblea proclam, il 28 marzo 1849,  la
formazione  di  un  impero costituzionale tedesco, la  cui  corona  fu
offerta  al  re  di Prussia Federico Guglielmo quarto.  Questi,  per,
dichiar   di   non  poterla  accettare,  in  quanto   offertagli   da
un'assemblea   popolare  formatasi  in  seguito  ad  una  rivoluzione.
L'Assemblea    costituente   allora,   abbandonata   dalla    Prussia,
dall'Austria, che aveva ritirato i suoi rappresentanti in  seguito  al
successo  dei  "piccoli  tedeschi", e dai  rappresentanti  moderati  e
conservatori degli altri stati, risult irrimediabilmente  indebolita.
I   democratici  e  i  repubblicani  cercarono  di  tenerla  in  vita,
trasferendola  a  Stoccarda, nel Wrttemberg, le cui  truppe  per  la
sciolsero con la forza il 18 giugno 1849.
     Nel  frattempo,  in tutta la Confederazione, con  la  repressione
degli  ultimi  moti repubblicani si completava la restaurazione  degli
antichi regimi.
